Un giorno di primavera , i Qurant'anni di LUCA right

a Trento 29 marzo 2009

 

Donatella, l'amore infinito di una mamma

 

Caro Luca, non mi sembra giusto far scorrere una ricorrenza così importante senza fare il punto della situazione. Ed eccomi qui con il vivido, immutato e immutabile ricordo della tua nascita. Quel 25 di marzo in cui nascemmo insieme, tu figlio ed io madre. Non volevi nascere, il mio ventre era un comodo rifugio evidentemente, da premonitore quale sei, già prevedevi la responsabilità della quale dove assumerti il peso, la responsabilità della vita in tutte le sue sfumature. Ci pensò suor Golia a sbatterti fuori salendo sulla mia pancia e sussurrandoti che da tre giorni ci facevi impazzire e che era proprio ora di togliere le tende. Beh... ti sei convinto, in due tempi però, prima il musino poi le spalle e il resto. Eri di un colore indefinibile, leggermente giallo pechino con tendenza al melanzana. Eri stupendo anche quando eri brutto, sai? Poi ti misero sul mio cuore e in quella maniera uscimmo dalla camera delle torture e ti presentai il mondo. C'erano venti persone ad aspettarci. Insomma c'erano tutti... non li elenco, sarebbe troppo doloroso per me e per te contare i grandi vuoti che hanno lasciato. Bene, sono trascorsi quarant'anni e chi li ha visti? Quanti ricordi! Ti confesso che mentre sto scrivendo scorre qualche lacrima ma penso sia normale, no? Ti rivedo nella tua carrozza rossa e il vigile che ci faceva passare sulle strisce pedonali, penso di essermi sentita dio, ho avuto la sensazione di aver contribuito a fare il mondo ma che dico... l'universo... e poi verso gli otto mesi sono finiti i "bei tempi"... hai cominciato ad arrampicarti ovunque, cito, una

 

per tutte, la volta in cui abbracciasti la cucina fino a tirartela addosso... pentole ed ogni cosa vi fosse sopra. Sei sopravvissuto e come un gatto selvatico ti sei girato pensando a quale poteva essere l'ostacolo nuovo da affrontare. Credo di essere morta di paura parecchie volte ma non voglio ricordarlo... eri vivace, ecco si, diciamo che eri vivace... Crescendo il tuo viso si trasformava, avevi lineamenti dolcissimi, capelli lunghi a caschetto, sembravi una bimba e... questo era il tuo cruccio.  Un giorno mi dicesti che aiutando una vecchina ad attraversare la strada ti ringraziò come fossi una bambina e mi giurasti che non avresti più aiutato nessuno... tanto non capivano niente! La scuola... ne parliamo? Ma no va, siamo diventati perito chimico fra gioie e dolori, l'importante è che lo siamo diventati anche se non è servito a molto il famoso pezzo di carta... tienilo stretto comunque, Luca, è la testimonianza della nostra grande complicità. Potrei scrivere per ore, per mesi, per anni per descrivere cosa hai rappresentato e rappresenti nella mia vita ma penso che alla fine non interessi a nessuno... Un giorno ci ritroveremo a fare una bella chiacchierata, risponderò magari, a quelle domande a cui non hai mai saputo dare una risposta o hai abbozzato una risposta sbagliata, eh? Ok. Sei diventato uomo in fretta, non elenco le varie vicissitudini che ti hanno aiutato a crescere, penso ne avresti fatto volentieri a meno ma... la famiglia spezzata, affetti divisi, non voglio rattristarti in un giorno di festa anche se ogni cosa, anche la più piccola fa parte di percorsi obbligati... il famoso destino. Tu, fedeli ai tuoi principi, credevi e credi nel valore della famiglia e... un bel dì luglio, era il 1988, mi portasti a casa una biondina che credo di riconoscere nella qui presente Anna, tua moglie. Ti sei sposato giovanissimo, 25 anni, credo... felice di farlo e gli ultimi vent'anni della tua vita ti hanno dato ragione. Dopo circa 4 anni è arrivato Riccardo, con mia grande gioia e nel 2005 è arrivato Simone. Siete meravigliosi. Orgogliosissima di tutti voi. Auguro, come solo una madre sa augurare, un futuro sereno pieno d'amore, per te, Anna e i tuoi meravigliosi figli. Farò il possibile per stare qui a verificare se il mio augurio andrà a buon fine. Auguri Luca. Vorrei rinnovare il giorno che sei nato per mille volte ancora perché è stato l'unico momento della vita che mi sono sentita veramente importante. Tutto il resto è nulla in confronto. Un bacino.

 

Luca, il festeggiato

 

 

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